La cooperativa che pensa solo ai suoi affari e non genera valore aggiunto per le persone dei Soci e per la loro comunità locale non è più una cooperativa.
Giovanni Dalle Fabbriche
 

Francesco Scardovi, Celso Reali e Sergio Tronconi hanno ricevuto la targa di coo-manager

Venerdì 27 settembre, presso la Sala delle Stagioni di Imola, all’interno della manifestazione “Tempo di cooperazione – uniti per fare” promosso dall’Alleanza delle Cooperative Imolesi, la Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche ha nominato tre nuovi coo-manager: Francesco Scardovi, Celso Reali e Sergio Tronconi.
Francesco Scardovi, da sempre attivo nelle cooperative agricole e nel credito cooperativo, dove ha svolto anche l’incarico di presidente del Credito Cooperativo ravennate e imolese; Celso Reali, dirigente del Credito cooperativo ravennate e imolese, dove a partire dalla collaborazione con Giovanni Dalle Fabbriche, ha raggiunto livelli elevati di responsabilità in settori difficili e delicati; Sergio Tronconi, attivo operatore presso diverse filiali del Credito cooperativo ravennate e imolese di cui poi ha assunto anche responsabilità direzionali.
All’incontro, guidato dal Prof. Everardo Minardi, Presidente della Fondazione Dalle Fabbriche, hanno presenziato alcune personalità di rilievo della nostra regione Emilia Romagna: Daniele Quadrelli, Direttore della Federazione Emiliano Romagnola delle BCC, Pier Lorenzo Rossi, Direttore regionale di Confcooperative, Giovanni Bettini, Vice Presidente regionale di Confcooperative e co-Presidente dell’alleanza imolese, Edo Miserocchi, Direttore Generale della BCC ravennate e imolese.
Giovanni Bettini, intervenendo in apertura e portando il saluto delle cooperative imolesi, ha ricordato il grave problema dei giovani che si affacciano con grandi difficoltà alla vita e al lavoro: a tutti i dirigenti cooperativi è chiesto di promuovere risposte per questa domanda.
Dopo di lui è intervenuto Daniele Quadrelli, che ha sottolineato la necessità di impedire la caduta nell’oblio delle conoscenze e delle esperienze di chi ci ha preceduto nella storia cooperativa: i coo-manager possono essere questo importante tratto di unione tra la storia di ieri e quella di domani.
Edo Miserocchi, ha parlato dei legami che il fare cooperativa genera con la propria comunità e con le diverse generazioni che ne fanno parte: la mutualità è una parola decisiva per costruire coesione sociale e soluzione dei problemi.
Concludendo l’incontro, prima della consegna ufficiale delle targhe ai nuovi coo-manager, Pier Lorenzo Rossi, alla sua prima uscita pubblica come Direttore regionale di Confcooperative Emilia Romagna ha elogiato l’iniziativa ricordando quando, da giovane collaboratore a Forlì, ebbe modo di lavorare due anni accanto a Gino Mattarelli, padre fondatore della cooperazione sociale in Romagna e a livello nazionale.

 

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