La ricerca su “Diffusione e prospettive del welfare aziendale” è stata presentata il giorno 11 febbraio alla sala Dalle Fabbriche a Faenza.
Il progetto di ricerca affidato al dr. Andrea Piazza, è stato supportato dalla Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche e finanziato dalla BCC ravennate forlivese e imolese, all’indomani delle innovazioni legislative che – a partire dal 2016 – hanno creato ampi spazi di crescita al settore, sia in tema di minore peso fiscale, sia mediante l’allargamento degli istituti contrattuali attraverso cui prevedere – nel rapporto fra impresa e lavoratore – l’erogazione di prestazioni e servizi di rilevanza sociale.

 

A partire dalla legge 124 del 1993 e poi dalla legislazione in materia di previdenza e trattamento di fine rapporto, le prestazioni di welfare previste, riguardavano in passato, solo la previdenza integrativa e la salute.

 

Con le leggi n. 232 del 2016 e n. 205 del 2017 invece avviene un allargamento delle prestazioni ammesse a godere di benefici fiscali ed addirittura la possibilità di erogare ai lavoratori sottoforma di prestazioni di welfare anche una parte significativa dei premi aziendali di produzione o di qualità.

 

“L’attualità della questione è strettamente collegata – secondo Edo Miserocchi, Presidente della Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche – all’obiettivo di migliorare efficacia e produttività del sistema di imprese locali, utilizzando gli strumenti del welfare come cardine centrale del rapporto fiduciario fra impresa e lavoratori. Un maggior coinvolgimento dei lavoratori nelle scelte imprenditoriali, anche attraverso questo canale, può orientare ad uno uso più “sociale” degli strumenti disponibili, limitando il rischio di un utilizzo degli stessi più orientato al marketing commerciale”.

 

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