La cooperativa che pensa solo ai suoi affari e non genera valore aggiunto per le persone dei Soci e per la loro comunità locale non è più una cooperativa.
Giovanni Dalle Fabbriche
 

Un borsista della Fondazione contribuisce all’unificazione dei comuni di Solarolo e Castel Bolognese

Il 30 giugno scorso i consigli comunali di Castel Bolognese e Solarolo hanno approvato un atto di indirizzo volto a realizzare uno “studio di fattibilità” per la fusione tra i due Comuni. Lo scopo è quello di analizzarne nei dettagli le opportunità e le criticità, per fornire agli amministratori locali e alla cittadinanza un approfondimento in merito alla possibile aggregazione. Lo studio è stato redatto da un gruppo di lavoro coordinato da Andrea Piazza, assegnatario di una borsa di studio con queste finalità erogata dalla Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche. Il gruppo di lavoro ha realizzato un documento che prevede tre capitoli descrittivi, dedicati ad approfondimenti sullo “status quo” del territorio, delle popolazioni e delle amministrazioni comunali, più un quarto capitolo dedicato al possibile impatto della fusione.
“Siamo molto lieti che, attraverso le nostre borse di studio, si possa rendere possibile la valorizzazione dei giovani – afferma Everardo Minardi presidente della Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche -, e di aver dato l’opportunità al giovane borsista di mettere in evidenza le sue qualità e di mettersi al servizio delle istituzioni e delle comunità locali per individuare nuove modalità di sviluppo sociale, economico e civile delle comunità. Abbiamo rilevato di grande interesse il tema proposto perchè si muove nella direzione del superamento di un localismo esasperato che crea problemi di sviluppo concertato su scale territoriali che devono, oggi, diventare più grandi”.
“La rilevanza e l’interesse che sta suscitando il tema – conclude Minardi – sono tali per cui certamente, come Fondazione, siamo contenti di sottolineare come il tutto nasce da un’iniziativa di un nostro borsista, che con uno stile aperto e partecipativo ha saputo dialogare e lavorare insieme ai comuni interessati”.

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