La cooperativa che pensa solo ai suoi affari e non genera valore aggiunto per le persone dei Soci e per la loro comunità locale non è più una cooperativa.
Giovanni Dalle Fabbriche
 

Con Erasmus Plus, 20 studenti del nostro territorio a scuola in Europa

Erasmus 1

Sono venti gli studenti delle scuole tecnico-professionali del nostro territorio che martedì 17 maggio partono per il Regno Unito, insieme a due loro insegnanti, con il progetto Il Mio Futuro è l’Europa, per svolgere un periodo di alternanza scuola-lavoro in chiave europea, nella città di Londonderry, con il sostegno del Programma europeo Erasmus Plus.

Si tratta di un’alternanza molto speciale che vedrà lavorare su uno stesso obiettivo aziendale studenti delle classi quarte superiori con un diverso background tecnico-professionale provenienti dalle seguenti scuole: l’ITC Ginanni di Ravenna, il Polo Tecnico Professionale di Lugo, l’ITCG Oriani di Faenza, l’IPS Persolino-Strocchi di  Faenza,  l’ITAC Scarabelli-Ghini di Imola, con il coordinamento didattico e organizzativo del Centro per la mobilità internazionale Educazione all’Europa di Ravenna ed il supporto, anche finanziario, della Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche e del Credito cooperativo ravennate e imolese.

 

Che cosa faranno a Londonderry

Seguiti da un’impresa inglese specializzata in marketing e sviluppo locale, i ragazzi – 4 per ogni scuola partecipante – lavoreranno in team ad un marketing plan per la
commercializzazione all’estero dei vini delle cantine delle scuole Persolino di Faenza e Scarabelli di Imola. Grazie alle aree di competenza dei propri studi, saranno assegnate loro mansioni specifiche relative al marketing plan dei prodotti: dalla redazione vera e propria del piano per chi ha una formazione aziendale e informatica, alla scheda tecnica del prodotto per gli agronomi e la promozione per chi ha una formazione di comunicazione e grafica, per esempio.

 

Chi sono gli studenti e gli insegnanti

Ecco gli studenti che insieme alle professoresse Alessandra Maccolini dell’ITC Ginanni e Roberta Coliola dell’IPS Persolino-Strocchi faranno parte del team di lavoro: Giada Amaducci, Michele Ravaioli, Emil Tafovski, Chiara Vernocchi dell’ITC Ginanni di Ravenna, Francesco Alberoni, Alessia Capucci, Gloria Gilli, Kristi Selmani del Polo tecnico professionale di Lugo, Alessia Broka, Wissal El Jabri, Mattia Del Fiore, Marco Esopi dell’ITCG Oriani di Faenza, Sara Bisicchia, Matteo Fantozzi, Daniele Valgimigli, Marco Valmori dell’IPS Persolino-Strocchi di Faenza, Gaia Ceroni, Alessandro Lazzari, Alessandro Martelli, Matteo Sarani dell’ITAC Scarabelli-Ghini di Imola.

 

L’importanza ai fini didattici dell’esperienza

Volutamente selezionati per formare un gruppo di lavoro con competenze tecniche differenziate, dalle relazioni internazionali per il marketing, alla grafica, all’informatica, all’agro-alimentare, ai servizi commerciali, gli studenti potranno dare un apporto fattivo ad un progetto corale che faccia comprendere loro il valore del lavoro di squadra e valorizzi la specializzazione tecnica di ognuno in vista di un risultato unitario, condivisibile e di sicuro interesse per il territorio.

L’esperienza sarà certificata dal dispositivo Europass e i partecipanti riceveranno dei crediti formativi grazie ai quali l’esperienza concorrerà a pieno titolo a coprire il monte ore dell’alternanza scuola-lavoro che con le nuove disposizioni ministeriali ha avuto un incremento significativo a favore della didattica in contesti non formali, rispetto alla didattica tradizionale.

 

I numeri definitivi del progetto Il Mio Futuro è l’Europa

Questa esperienza ha una sua significatività per il territorio, in quanto si inquadra all’interno di un progetto europeo di durata biennale, che ha permesso lo sorso anno la mobilità di 99 studenti e 10 docenti per tirocini in imprese europee di 4-8 settimane. Con questa partenza si chiude quindi un bilancio positivo per il territorio in termini di spinta propulsiva all’innovazione e all’internazionalizzazione dell’offerta didattica delle scuole tecnico-professionali, coinvolgendo complessivamente 120 ragazzi e 12 insegnanti.

Il progetto è radicato nel tessuto produttivo locale non solo per gli indirizzi professionali rappresentati e fortemente collegati alle vocazioni territoriali, ma per la forte rappresentatività dell’economia cooperativa che ha nel Credito cooperativo ravennate e imolese e nella Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche i principali animatori.

Tutte le attività si sono svolte in un contesto di qualità molto elevata, grazie al coordinamento tecnico, organizzativo e didattico del capofila del progetto Educazione all’Europa di Ravenna, che è tra i 16 enti in Italia, il solo in Emilia Romagna, ad essere stato certificato dalla Commissione Europea per la qualità della mobilità formativa con la Carta Qualità della Mobilità Erasmus Plus.

Condividi:

Nessun commento ancora

Lascia un commento