La cooperativa che pensa solo ai suoi affari e non genera valore aggiunto per le persone dei Soci e per la loro comunità locale non è più una cooperativa.
Giovanni Dalle Fabbriche
 

Possibilità concrete per i giovani che vogliono fare impresa

Carlino 11.02MinardiDi seguito l’intervista integrale al presidente della Fondazione Dalle Fabbriche, Everardo Minardi, uscita questa mattina su Il Resto del Carlino (11 febbraio 2016)

«Possibilità concrete per i giovani con idee che vogliono mettersi in gioco»

Oggi sono tante e diversificate le opportunità messe in campo a favore dei giovani per realizzare lo start up di una nuova attività: «Certamente in modo più marcato rispetto a ieri – spiega Everardo Minardi, presidente della Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche – la decisione spesso inevitabile per i giovani, non è più quella di trovare un lavoro, ma di fare impresa per fare lavoro».
In questo contesto qual è il ruolo della Fondazione Dalle Fabbriche?
«In questa mutata prospettiva la Fondazione Dalle Fabbriche non offre lavoro (che spesso non c’è rispetto alle aspettative in atto), ma propone un percorso che porti alla costruzione di una impresa; e dice ai giovani: da soli oggi non si va da nessuna parte, insieme si può».
Può dire qualcosa di più di questo percorso?
“Con una specifica iniziativa che abbiamo denominato “Una buona idea per una buona impresa”, la Fondazione intende creare possibilità concrete per giovani con idee che vogliono mettersi in gioco per investire nel loro futuro. Il percorso che abbiamo immaginato si realizza per obiettivi molto precisi”.
Quali?
«Come prima cosa si approfondisce la fattibilità della propria idea di impresa. A quel punto, se l’idea è ritenuta realizzabile, si comincia con lo spiegare cosa è una cooperativa, come funziona e quali sono gli strumenti più innovativi che si hanno a disposizione per sviluppare la propria attività»
Chi si occupa di fornire queste informazioni?
«Di concerto con Confcooperative mettiamo queste persone in contatto con esperti di impresa, dirigenti cooperativi di provata esperienza e gli forniamo tutti gli strumenti per mettersi velocemente alla prova con un progetto di nuova impresa».
E quando questo progetto è pronto?
«Una volta delineato il progetto lo si invierà tramite www.imprendocoop.it alla Fondazione che insieme ai dirigenti ed agli esperti cooperativi, individuerà le proposte più significative, invitando i giovani che le hanno proposte a partecipare ad un corso di orientamento alla impresa cooperativa. Da ciò si potrà avere la possibilità di accedere al fondo di micro-credito “Idea una tasso zero”, quindi avvalersi, se richiesto, di un incubatore breve e gratuito, e continuare ad avvalersi, sempre se richiesta, della tutorship di dirigenti cooperativi di esperienza riconosciuta nei diversi settori di attività».
Cosa si sente di dire ai giovani che hanno le potenzialità per aver successo nel mondo del lavoro grazie allo strumento cooperativo?
“Che hanno un’opportunità per valorizzare il proprio lavoro, non individualmente, ma insieme. Che si può sperimentare un modo di fare impresa, che non è nuovo, ma che è stato praticato, quasi sempre con successo, dai loro genitori, da tanti amici di famiglia, da altri giovani che hanno trovato non tanto il successo in sé, ma la soddisfazione di sentirsi realizzati e valutati per la propria competenza e per la capacità di fare squadra”.
*Intervista uscita su Il Resto del Carlino di giovedì 11 febbraio 2016

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