La cooperativa che pensa solo ai suoi affari e non genera valore aggiunto per le persone dei Soci e per la loro comunità locale non è più una cooperativa.
Giovanni Dalle Fabbriche
 

Nuove imprese a tasso zero. 50 milioni di euro per imprese giovanili e femminili

Dal 13 gennaio è disponibile sul sito di Invitalia, Agenzia del Ministero dello Sviluppo Economico, la documentazione per ottenere i nuovi incentivi all’autoimprenditorialità giovanile e femminile: under 35 e donne possono richiedere finanziamenti a tasso zero fino al 75% dei costi del progetto per micro o piccole imprese. Il programma, denominato “Nuove imprese a tasso zero”, ha una disponibilità di 50 milioni di Euro.
Gli incentivi sono validi in tutta Italia e finanziano progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro. Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e consistono in un finanziamento agevolato senza interessi (tasso zero) della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali.
Le imprese devono garantire la restante copertura finanziaria e realizzare gli investimenti entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.
Le domande saranno esaminate in base all’ordine cronologico e quindi prima si compila la documentazione online maggiori sono le possibilità di accettazione della richiesta.
Gli incentivi sono rivolti alle imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne. Le imprese devono essere costituite in forma di società da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda. Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, a condizione che costituiscano la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.
Sono finanziabili le iniziative per:
-produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli
-fornitura di servizi alle imprese e alle persone
-commercio di beni e servizi
-turismo
Possono essere ammessi anche i progetti nei seguenti settori, considerati di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile:
filiera turistico-culturale, intesa come attività per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché per il miglioramento dei servizi di ricettività e accoglienza, innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali o soddisfano nuovi bisogni sociali.

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