La cooperativa che pensa solo ai suoi affari e non genera valore aggiunto per le persone dei Soci e per la loro comunità locale non è più una cooperativa.
Giovanni Dalle Fabbriche
 

Bando per progetti sperimentali di volontariato 2014

Sintesi

 Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato le linee di indirizzo per la presentazione di progetti sperimentali di volontariato ai sensi dell’articolo 12 della Legge 266/1991.

 Le proposte progettuali potranno essere presentate sui seguenti ambiti di azione:

 Cittadinanza attiva,

  • Pari opportunità,
  • Accoglienza e reinserimento sociale dei soggetti svantaggiati,
  • Esclusione sociale,
  • Regolarità/Corresponsabilità,
  • Sostegno a distanza,
  • Volontariato d’impresa.

Le attività progettuali dovranno concorrere al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • Promozione di iniziative di pari opportunitàcittadinanza attiva e partecipata attraverso programmi di formazione, campagne di sensibilizzazione e di informazione;
  • Promozione della cittadinanza europea;
  • Promozione e creazione di laboratori di cittadinanza attiva e condivisa nelle scuole di ogni ordine e grado;
  • Promozione di iniziative di volontariato che prevedano anche attraverso il coinvolgimento delle altre organizzazioni di Terzo Settore, delle amministrazioni pubbliche, delle istituzioni scolastiche ed universitarie localmente attive, la partecipazione di soggetti di età compresa tra i 6 e i 28 anni;
  • Sviluppo e diffusione della pratica regolare di attività motoria e di buone scelte alimentari;
  • Sviluppo di politiche di pari opportunità, prevedendo azioni finalizzate alla prevenzione e/o al superamento di tutte le forme di discriminazione e di intolleranza;
  • Promozione della cittadinanza attiva e del volontariato dei migranti;
  • Arricchimento e miglioramento delle condizioni individuali e familiari di soggetti svantaggiati e vulnerabili, soggetti che vivono in situazioni di marginalità ed esclusione sociale, persone senza dimora, povertà estreme, sotto il profilo sociale personale, relazionale e professionale;
  • Sviluppo di percorsi di inserimento socio-lavorativo per detenuti ed ex detenuti, in partenariato/collaborazione con le cooperative sociali (L.381/1991);
  • Promozione dell’educazione alla relazione, contro la violenze e la discriminazione di genere nell’ambito dei programmi scolastici delle scuole di ogni ordine e grado, al fine di sensibilizzare, informare, formare gli studenti e prevenire la violenza nei confronti delle donne e la discriminazione di genere;
  • Promozione di forme di volontariato che prevedano il coinvolgimento di giovani, sviluppando in tal modo esperienze educative e formative sul tema della legalità/corresponsabilità;
  • Sensibilizzazione e promozione sociale nelle scuole, di ogni ordine e grado, del sostegno a distanza in collaborazione con gli enti/organizzazioni iscritte nell’elenco del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale per il Terzo Settore e le Formazioni Sociali;
  • Promozione in collaborazione con le imprese di progetti/attività, riguardanti il volontariato d’impresa.

Gli obiettivi devono essere realizzati attraverso metodologie pilota sperimentali, finalizzate alla messa a punto di modelli di intervento trasferibili e riutilizzabili in altri contesti territoriali.

 La domanda di contributo, il connesso formulario ed il relativo piano economico, devono essere compilati e quindi inviati al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione generale per il Terzo Settore e le Formazioni Sociali esclusivamente attraverso la piattaforma www.direttiva266.it, a pena di inammissibilità, entro e non oltre le ore 13 del 10 dicembre 2014.

 Beneficiari

I progetti possono essere presentati da:

  1. Singole organizzazioni di volontariato;
  2. Più organizzazioni di volontariato congiuntamente.

In entrambe le ipotesi tutte le organizzazioni di volontariato devono:

 Essere legalmente costituite da almeno due anni alla data di pubblicazione del presente avviso pubblico sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana;

  • Essere iscritte nei Registri Regionali del Volontariato, in ottemperanza a quanto previsto nella legge n. 266 del 1991;
  • Indicare, qualora il progetto proposto venga ammesso a contributo, l’organizzazione capofila alla quale le organizzazioni co-attuatrici conferiscono la rappresentanza ai fini del progetto mediante formale atto di procura legale.

 Budget

Le risorse complessive dell’ avviso pubblico ammontano a Euro 2.000.000,00.

 Il costo complessivo di ciascun progetto, a pena di inammissibilità, non deve superare l’ammontare totale di Euro 30.000,00. Il costo complessivo comprende la quota di contributo ministeriale (90%) e la quota che è posta a carico dell’organizzazione proponente (10%).

L’attività svolta dai volontari – agli effetti di quanto indicato nel progetto descrittivo e nel piano economico – è valorizzabile esclusivamente all’interno della quota del 10% a carico dell’organizzazione proponente.

 Non sono in ogni caso ammissibili costi finalizzati all’acquisto e alla ristrutturazione di beni immobili.

  

Documenti e modulistica 

Linee di indirizzo 2014 Fourmulario

Links utili

Piattaforma www.direttiva266.it

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

 

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