La cooperativa che pensa solo ai suoi affari e non genera valore aggiunto per le persone dei Soci e per la loro comunità locale non è più una cooperativa.
Giovanni Dalle Fabbriche
 

Pronti i nuovi bandi regionali: 200mila euro per il commercio equo e solidale. La prima scadenza al 30 luglio

La Regione Emilia-Romagna conferma il suo sostegno al commercio equo e solidale. Una delibera di Giunta approvata in questi giorni ha stanziato, come lo scorso anno, 80mila euro per le giornate del commercio equo e solidale e 120mila euro, come contributi in conto capitale, per l’apertura e ristrutturazione delle sedi e l’acquisizione di attrezzature e beni strumentali, a valere sulla Legge regionale 29 dicembre 2009, n. 26, concernente “Disciplina e interventi per lo sviluppo del Commercio Equo e Solidale in Emilia-Romagna”.
Possono fare domanda tutti i soggetti del commercio equo e solidale, senza scopo di lucro, dagli enti di accreditamento a quelli certificatori dei prodotti, fino alle organizzazioni di commercio equo e solidale vere e proprie.
Per quanto riguarda le spese connesse all’organizzazione delle giornate per il commercio equo e solidale, queste potranno essere finanziate al 100 per cento dalla Regione, ma il termine per presentare la domanda è vicino: 30 luglio. Una volta concesso il contributo i beneficiari dovranno subito mettersi all’opera sul progetto, mentre l’evento dovrà tenersi entro il 15 ottobre 2013. Saranno avvantaggiati i soggetti con più partner e con più sedi attive nel territorio regionale.
Sul fronte dei lavori alle sedi, saranno ammesse le spese (fino al 40 per cento, ma il contributo è cumulabile con quello di altri enti fino all’80 per cento) riguardanti opere edili e impiantistiche, per ampliamento, ristrutturazione o restauro dei locali; l’acquisto di impianti, attrezzature, dotazioni informatiche e arredi, compresa la realizzazione di siti internet e di e-commerce. Sono escluse le opere di manutenzione ordinaria. Per questi contributi le domande, corredate di progetto, dovranno essere presentate entro il 12 settembre. Gli interventi devono risultare completati entro i 12 mesi precedenti alla data di scadenza del bando. Per ogni nuova apertura di sede in provincia diversa da quella dove l’ente già opera, ci sarà un punto in più in graduatoria.
“Comprare i prodotti del commercio equo e solidale – spiega il consigliere regionale Damiano Zoffoli, tra i sostenitori della legge di promozione al settore nella scorsa legislatura – rappresenta un’opportunità di sviluppo per produttori e lavoratori, contribuendo in modo consapevole e responsabile alla riduzione del divario tra Nord e Sud del mondo. Il mercato dei prodotti solidali, inoltre, contribuisce a stimolare negli acquirenti, e non è poco, atteggiamenti e stili di vita animati dalla cultura del consumo responsabile e da una maggiore sobrietà, contro ogni tipo di spreco”.

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