La cooperativa che pensa solo ai suoi affari e non genera valore aggiunto per le persone dei Soci e per la loro comunità locale non è più una cooperativa.
Giovanni Dalle Fabbriche
 

“Ragione cultura e diritto in Occidente. Distinguere il bene dal male” – 16 febbraio 2012

C’erano tre fratelli: il primogenito era pigro, chiuso e orgoglioso, il secondo era molto intelligente, ma costretto sulla sedia a rotelle da un grave handicap, il terzo era un gran lavoratore, che stava rientrando dal far compere.
Nel ritrovarsi davanti a quel poco di spesa, uno dei fratelli disse:
“NON E’ GIUSTO che dividiamo in parti uguali, visto che uguali NON siamo”
Ancora una volta, la necessità, li aveva portati a discutere di quella loro REGOLA.
E’ giusto RISPETTARE le regole? O sono le regole a dovere essere GIUSTE? COME si fa a fare regole giuste? CHI può fare regole giuste?
Fatta una legge, trovato l’inganno? Sono meglio poche regole generali o TANTE regole dettagliate?

Per approfondire questi temi, il prof. Andrea Padovani, interverrà sul tema
“RAGIONE CULTURA E DIRITTO IN OCCIDENTE, Distinguere il bene dal male”
giovedì 16 febbraio 2012 alle ore 20:45 presso la Sala BCC Città & Cultura – via Emilia 212, in centro a Imola.

L’incontro è promosso dalla Sezione Diocesana di Imola dell’U.C.I.D. (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti), in collaborazione con M.L.A.C. (Movimento Lavoratori di Azione Cattolica) della Diocesi di Imola, con i Circoli A.C.L.I. di Imola e Lugo e con la Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche.

Andrea Padovani guiderà la sua riflessione riprendendo  il discorso che Papa Benedetto XVI ha voluto tenere al parlamento tedesco del BUNDESTAG del 22 settembre scorso.
Nel ritornare nella sua Germania, Papa Benedetto XVI ha parlato di GIUSTIZIA, con un discorso che si può definire fondante sui temi della giustizia, della coscienza e della filosofia del diritto.Il papa è partito dall’anelito di Salomone che chiedeva a Dio “come si riconosce ciò che giusto”, per passare da Sant’Agostino, che affermava “Togli il diritto e allora cosa contraddistingue lo Stato da una banda di briganti”, senza tralasciare un giudizio morale sulle atrocità a cui è potuta arrivare la nazione tedesca nell’ultima guerra mondiale, e arrivare a riflettere su diritto positivo e diritto naturale.

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