La cooperativa che pensa solo ai suoi affari e non genera valore aggiunto per le persone dei Soci e per la loro comunità locale non è più una cooperativa.
Giovanni Dalle Fabbriche
 

Cooperative. In Italia sono 71.578. E sono in crescita.

Le cooperative ricordano alla comunità internazionale che è possibile conciliare la produttività economica con la responsabilità sociale”. Si è espresso così Ban Kimoon, Segretario Generale delle Nazioni Unite, anticipando il tema del 2012, proclamato dall’ONU anno della cooperazione. Il mondo cooperativo si prepara a riproporre la sua ricetta economica per superare la crisi, fatta di condivisione e responsabilità sociale. Mentre a New York le Nazioni Unite ospiteranno il 31 ottobre il lancio ufficiale dell’International Year of Cooperatives (IYC), l’Italia con Euricse, Istituto trentino di ricerca sulla cooperazione e l’impresa sociale, è impegnata nell’organizzazione di uno degli eventi cruciali sul piano mondiale dell’anno cooperativo. Si tratta della conferenza “Promoting the understanding of cooperatives for a better world”, che si terrà il 15 e 16 marzo a Venezia, alla presenza – tra gli altri  di Partha Dasgupta Greene (uno dei massimi esperti mondiali, professore all’Università di Cambridge) e di Pauline (presidente di ICA – International Cooperative Alliance), ma sono attesi altri nomi importanti.

L’Anno Internazionale delle Cooperative mira ad aumentare la conoscenza del grande pubblico di questa forma di impresa e dei vantaggi che essa può portare. L’impresa cooperativa può ridurre la povertà, generare lavoro e migliorare l’integrazione sociale ma è anche uno strumento per fare affari in modo alternativo, pur ottenendo ottimi risultati nello sviluppo economico. All’interno del programma dell’IYC, la conferenza “Promoting the understanding of cooperatives for a better world”, organizzata da Euricse e da ICA, costituirà uno dei momenti più importanti di confronto tra esperti internazionali sulle tematiche dello sviluppo e della diffusione di una forma di impresa, quella cooperativa, che sempre di più si sta rivelando efficace nell’affrontare la crisi economica ponendo al centro l’attenzione per il lavoratore, per la sostenibilità, per il benessere sociale.

L’Italia è un punto focale della cooperazione mondiale. I dati parlano di un settore in forte crescita, con 71.578 cooperative e 1.155.290 lavoratori dipendenti, per un valore della produzione generato nel 2008 di 91,79 miliardi di euro, con il 51,3% delle cooperative attivo nel settore dei servizi (tra le sociali è l’82,7%). Nel solo 2008 in Italia sono nate 5.023 nuove cooperative. Questi dati, raccolti da Euricse nel rapporto di prossima pubblicazione “La cooperazione in Italia”, si riferiscono al 2008 e analizzano per la prima volta il settore secondo indici adeguati a questa forma di impresa. L’impresa cooperativa e sociale viene analizzata secondo metri ulteriori al solo profitto, considerando fattori quali Rizoma per Euricse www.rizomacomunicazione.it  www.euricse.eu l’incidenza del valore della produzione sui costi della stessa; la rilevanza del risultato d’esercizio sul valore della produzione, della stabilità patrimoniale e della capitalizzazione, tramite l’analisi dell’incidenza dei mezzi propri sul capitale investito e dell’attivo fisso sul capitale investito.

In concomitanza con l’IYC, Euricse porterà avanti altri progetti fondamentali per la comprensione e la diffusione della conoscenza del mondo cooperativo: il Rapporto Italia, finalizzato a dare un quadro preciso dei numeri e della sostanza della cooperazione in Italia nel tempo; Global300, progetto di ricerca incentrato sul miglioramento degli indici di misurazione del successo di imprese cooperative e sociali; stories.coop, la prima iniziativa globale online ideata per le cooperative e le loro storie, che presenterà quotidianamente racconti di cooperazione provenienti da tutto il mondo, per condividere soluzioni efficaci a problemi e aumentare la consapevolezza del grande pubblico ai temi della cooperazione.

 

Condividi:

Nessun commento ancora

Lascia un commento