La cooperativa che pensa solo ai suoi affari e non genera valore aggiunto per le persone dei Soci e per la loro comunità locale non è più una cooperativa.
Giovanni Dalle Fabbriche
 

Sondaggio: gli italiani hanno più fiducia nelle coop e nei loro manager

Gli italiani si fidano sempre di più delle imprese cooperative. Nella difficile situazione economica in cui versa il Paese, la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica preferisce il modello cooperativo a quello, più tradizionale, delle imprese private. In particolare, in base ai dati emersi dalla recente indagine realizzata da SWG per Legacoop, ad esprimere un considerevole livello di fiducia nei confronti delle imprese cooperative, sono più di sette italiani su dieci (72%).
Agli occhi del Paese, appaiono, invece, meno convincenti le aziende private.
Più della metà dei cittadini (51%), infatti, non ripone la propria fiducia – o la ripone in minima parte – nelle imprese di capitale.
La fiducia riposta nelle cooperative, oltre che largamente condivisa si dimostra anche duratura. Dall’indagine emerge, infatti, che nell’arco di un triennio non ha subito variazioni significative: oltre il 70% degli italiani dichiara che il livello di fiducia verso le cooperative è rimasto lo stesso e il 13% ne esterna addirittura un aumento. Situazione un po’ diversa, invece, per le imprese di capitale: se per il 62% degli italiani il grado di consenso è rimasto uguale, per il 33% risulta diminuito nell’arco degli ultimi tre anni.

Sempre nello stesso sondaggio, i dirigenti delle imprese cooperative godono di un favore più diffuso rispetto a coloro che guidano le imprese di capitale. La maggioranza degli italiani (59%) dichiara, infatti, di avere fiducia nelle capacità manageriali della classe dirigente che opera nelle imprese cooperative. Quando, invece, si parla di imprese di capitale, la fiducia nei confronti di chi è deputato a guidare la struttura, decresce in misura sensibile, abbassandosi di quasi 20 punti percentuali. La quota di italiani che dichiara di credere nei manager delle aziende private si attesta, infatti, al 41%. Più consistente la fetta dell’opinione pubblica che si racconta dubbiosa nei confronti delle classe dirigente alla guida delle aziende private: è il 16% degli intervistati a dichiarare di non aver alcuna fiducia nelle capacità manageriali di chi opera nelle imprese di capitale.

Maurizio Regosa
Da vita.it la voce del non profit

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