La cooperativa che pensa solo ai suoi affari e non genera valore aggiunto per le persone dei Soci e per la loro comunità locale non è più una cooperativa.
Giovanni Dalle Fabbriche
 

Microcredito per le famiglie in difficoltà: ABI e CEI promuovono il “Prestito della Speranza”

La BCC ravennate e imolese ha aderito all’accordo che l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) hanno sottoscritto lo scorso maggio.

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L’accordo prevede l’attuazione di un programma di microcredito rivolto alle famiglie in difficoltà a causa dell’attuale crisi economica. A questo scopo la CEI ha istituito un apposito Fondo di garanzia di 30 milioni di Euro. L’iniziativa, chiamata “Prestito della speranza”, si rivolge a tutte le famiglie, fondate sul matrimonio, che abbiano perso ogni fonte di reddito in conseguenza diretta della crisi e si trovino in situazioni di particolare disagio (numerose o gravate da malattia o disabilità).
Per accedere al finanziamento le famiglie devono avere un progetto per il reinserimento lavorativo o l’avvio di un’attività imprenditoriale indipendente. Il finanziamento non potrà, in ogni caso, superare i 6.000 Euro, ma, passati 12 mesi, la Banca potrà valutare un’ulteriore richiesta (sempre per un massimo di 6.000 Euro). Il tasso praticato dalla nostra BCC è inferiore a quello dell’Accordo ABI-CEI.
Chiunque fosse interessato dovrà rivolgersi alla Caritas o alla Diocesi, per una prima valutazione sulla presenza dei requisiti previsti, che provvederanno poi ad inviare alla Banca la richiesta di finanziamento.
La possibilità di accedere al cosiddetto “Prestito della speranza” si va ad aggiungere alle altre iniziative già intraprese dalla nostra Banca nello stesso ambito: “Sportello della solidarietà” e “Microcredito etico-sociale”.
Il microcredito è un’attività finanziaria diffusa soprattutto in alcuni Paesi in via di sviluppo, ma presente anche in Italia. L’idea alla base è quella di concedere piccoli (micro) prestiti (credito) a persone che si trovano in condizioni di difficoltà o povertà, che, solitamente, non riescono ad avere accesso al credito ordinario. In sostanza, microcredito significa garantire prestiti anche ai poveri per metterli in grado di avviare e far crescere piccole attività imprenditoriali autonome, che consentono loro di migliorare le condizioni di vita e costruire un futuro per i propri figli.
Il microcredito è un concetto legato alla nascita delle prime Casse Rurali e, anche oggi, le BCC, attraverso accordi con la Caritas, le associazioni di volontariato e le Onlus locali, le amministrazioni comunali e provinciali, hanno attivato in tutto il Paese iniziative di microcredito.

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