La cooperativa che pensa solo ai suoi affari e non genera valore aggiunto per le persone dei Soci e per la loro comunità locale non è più una cooperativa.
Giovanni Dalle Fabbriche
 

La retribuzione dei dirigenti: cooperative

Al dirigente dipendente da imprese cooperative compete una retribuzione base lorda mensile di 4.090 euro. La misura di tale retribuzione sarà elevata a 4.240 euro a partire dal 1° gennaio 2010 e a 4.340 euro a partire dal 1° gennaio 2011.
Esaminiamo di seguito la retribuzione prevista per i dirigenti dipendenti da imprese cooperative prevista dal CCNL stipulato tra: LEGACOOP (Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue) e AGCI (Associazione Generale delle Cooperative Italiane) da una parte, e CGIL, CISL, UIL e il Coordinamento Nazionale CGIL-CISL-UIL dei Dirigenti di Azienda delle Imprese Cooperative, dall’altra.

La retribuzione globale del dirigente è formata da:
retribuzione base lorda mensile, che a decorrere dal 1°gennaio 2009, è fissata in 4.090 euro. Nella retribuzione base sono conglobate anche l’indennità di contingenza e l’EDR. L’accordo di rinnovo del contratto, stipulato in data 22/07/2008, ha previsto che tale retribuzione sarà elevata a 4.240 euro a partire dal 1° gennaio 2010 e a 4.340 euro a partire dal 1° gennaio 2011;
l’indennità dirigenziale mensile minima di 309,87 euro che potrà essere incrementata dagli organi sociali competenti sulla base di un insieme di criteri connessi al ruolo del dirigente quali livello di responsabilità, competenza tecnica, complessità della funzione, complessità della struttura di impresa e/o organizzativa, livello di autonomia decisionale;
aumenti periodici di anzianità per i soli dirigenti assunti o nominati a tale qualifica fino alla data del 22 luglio 2008. Prima di tale data era previsto un aumento periodico al compimento di ciascun biennio di anzianità con un massimo di 5 bienni;
eventuali scatti consolidati ai dirigenti in forza al 30/06/1987.
Nell’ambito degli obiettivi assegnati al dirigente dagli organi sociali della cooperativa potranno essere concordate quote di retribuzione variabile, da correlarsi al raggiungimento degli obiettivi stessi, previa verifica dei risultati ottenuti, ed anche ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi aventi come obiettivi incrementi di produttività, di qualità ed altri elementi di competitività.

Al dirigente può, inoltre, competere un assegno ad personam mensile lordo pari a:
330 euro per i dirigenti assunti o nominati prima del 1° luglio 1997;
225 euro per i dirigenti assunti o nominati nel periodo tra il 1° luglio 1997 e il 31 dicembre 1999;
120 euro per i dirigenti assunti o nominati nel periodo tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2001.
Il trattamento economico spettante al dirigente viene corrisposto per 14 mensilità. Di norma, la tredicesima e la quattordicesima mensilità sono erogate rispettivamente in occasione del natale e nel mese di giugno con la retribuzione in vigore al momento della corresponsione per dodicesimi di competenza.

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