La cooperativa che pensa solo ai suoi affari e non genera valore aggiunto per le persone dei Soci e per la loro comunità locale non è più una cooperativa.
Giovanni Dalle Fabbriche
 

A Bruxelles per crescere

Una delegazione di sette dirigenti della cooperazione ravennate ha partecipato a Bruxelles dal 14 al 20 giugno ad un programma di aggiornamento sulla dimensione europea della cooperazione sociale e sulla progettazione transnazionale per lo sviluppo del sistema di welfare. Il progetto rientra tra i percorsi del programma europeo “Leonardo” presentato da Educazione all’Europa di Ravenna, in partenariato con Confcooperative, BCC ravennate e imolese e Fondazione Giovanni dalle Fabbriche.
Durante la permanenza a Bruxelles, il gruppo ha avuto l’opportunità, tramite Enzo Pezzini, il funzionario di Confcooperative distaccato presso l’Unione Europea, di entrare in contatto con le realtà europee legate alla cooperazione di lavoro e di servizi: l’incontro, alla Commissione Europea, con un funzionario della Direzione Generale dell’Occupazione e affari sociali sul tema delle politiche europee dell’inclusione sociale; l’incontro con Bruno Roelants, segretario generale di Cecop, la confederazione Europea Cooperative di lavoro, cooperative Sociali ed imprese partecipate; l’incontro con Rainer Schluter, direttore di Cooperatives Europe, che ha illustrato la struttura della cooperazione a livello europeo
Molto interessante la visita all’Impresa di lavoro adattato di Bruxelles “La ferme nos Pils”, una struttura locale con 150 persone impiegate di cui 110 disabili, che ha fornito l’opportunità di confrontare l’esperienza italiana con quella belga, anche a livello normativo.
Altro importante momento formativo è stato rappresentato dalla possibilità, attraverso BXL Puglia Europe, di conoscere i programmi bandiera della Direzione Generale Occupazione ed affari sociali, in particolare la tipologia di finanziamento Progress.
«Abbiamo così potuto apprendere – ci ha riferito Cristina Frega, responsabile dell’Irecoop provinciale – nuove modalità di strutturazione, redazione e presentazione di progetti europei. Un’esperienza quest’ultima molto interessante soprattutto per me che mi occupo di formazione, in quanto mi ha dato la possibilità di venire a conoscenza di nuovi canali di progettazione e finanziamenti per il sistema cooperativo.»
Quale ricaduta potrà avere sul vostro operato questa esperienza di formazione?
«Si è di fatto costituito un gruppo: abbiamo preso l’impegno di ritrovarci per organizzare e mettere a frutto quello che abbiamo appreso in questo viaggio di studio, in particolare la possibilità di sviluppare una progettazione unitaria per scambi di buone pratiche con gli altri paesi europei.»

Da In Piazza

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