La cooperativa che pensa solo ai suoi affari e non genera valore aggiunto per le persone dei Soci e per la loro comunità locale non è più una cooperativa.
Giovanni Dalle Fabbriche
 

15.ma Giornata mondiale cooperativa dell’Onu

La ricorrenza è stata celebrata il 4 luglio in concomitanza con l’87.ma Giornata internazionale cooperativa deIl’Alleanza Cooperativa Internazionale, che rappresenta oltre 800 milioni di cooperatori nel mondo. Le cooperative hanno maggior capacità di fronteggiare le crisi di altre forme d’impresa, secondo uno studio recente commissionato all’ICA dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO). Le cooperative finanziarie sono rimaste solide, le cooperative agricole in molte parti del mondo stanno mostrando surplus, le cooperative di consumo stanno registrando fatturati in aumento; e le cooperative di lavoro sono in crescita. Le persone sempre più stanno scegliendo la forma cooperativa d’impresa per rispondere alle nuove realtà economiche. Perché le cooperative sono davvero in grado di sopravvivere e prosperare sia in tempo di crisi che oltre? È il modello. L’impresa cooperativa è un modello alternativo di impresa che invece di perseguire il profitto, si concentra sulle persone, aggregando il loro potere di mercato, al contempo conducendo le proprie attività operative sulla base di principi e valori cooperativi.
In molti paesi e in molti settori nel mondo, l’impresa cooperativa sta crescendo sia in termini di associati, che di capitale e fatturato. Le cooperative stanno contribuendo in modo significativo a mantenere e creare nuovi posti di lavoro e pertanto a proteggere i redditi delle famiglie.
Stanno assicurando che i prezzi rimangano a valori ragionevoli, e che i beni di consumo al dettaglio, il cibo e i servizi rimangano sicuri, salubri, affidabili e di buona qualità. Le istituzioni finanziarie cooperative hanno visto un afflusso di capitale poiché i consumatori hanno riconosciuto la sicurezza e l’affidabilità delle cooperative di credito, delle banche e delle assicurazioni cooperative che, in molti casi, hanno continuato a erogare credito ai singoli individui e alle piccole imprese. In tal modo, stanno dimostrando che l’impresa cooperativa è sostenibile e che le imprese, che hanno al centro delle loro attività i valori etici, possono avere successo e contribuire ad una ripresa economica sostenibile.
Gli economisti, gli accademici e la comunità internazionale stanno disperatamente cercando risposte su come stimolare la ripresa globale, e in tal modo stanno cominciando a mettere in discussione l’attuale modello economico, che ha perso la fiducia sia dei decisori politici che del cittadino medio. Stanno cercando di regolamentare i mercati e le istituzioni finanziarie in particolare per assicurare operazioni più etiche e trasparenti. Comunque, in tale ricerca, stanno anche riscoprendo e riconoscendo il potenziale delle cooperative nel contribuire significativamente ad un nuovo sistema economico. Molti governi stanno considerando adesso l’opzione cooperativa in questo nuovo ambiente economico, che sia per stimolare la produttività agricola o per riorganizzare il sistema nazionale di protezione sociale, come si può vedere dal recente dibattito negli Stati Uniti sulla riforma del sistema sanitario e della relativa proposta di creare cooperative sanitarie.
Stanno anche riconoscendo il contributo che esse possono apportare per guidare la ripresa nei propri paesi e pertanto stanno sempre più incoraggiando i cittadini a guardare all’impresa cooperativa per le loro finanze, per aumentare la loro produttività e per il loro benessere complessivo.
Il movimento cooperativo avrà bisogno di lavorare con i decisori politici per assicurare che questi riconoscano la natura specifica delle cooperative, le quali non dovrebbero essere eccessivamente regolamentate, e la loro natura essenzialmente avversa al rischio dovrebbe essere compresa. Una risposta politica coerente e ben articolata è cruciale per assicurare che esse non siano svantaggiate da cambiamenti nell’ambiente normativo. Soltanto attraverso politiche appropriate le cooperative continueranno ad essere in grado di essere motore della ripresa globale.
Nonostante alcuni analisti stanno dicendo che il peggio per l’economia globale è passato e che la ripresa probabilmente ricomincerà verso la fine di quest’anno, la recessione sta colpendo e colpirà tutte le imprese. Molte cooperative saranno tentate di concentrarsi sulla propria sopravvivenza ad ogni costo – anche abbandonando la propria natura cooperativa, ma vi è prova crescente a dimostrazione del fatto che mettere in pratica i valori e i principi cooperativi possa essere il fattore decisivo per la sostenibilità a lungo termine. Adesso è il momento di porre l’accento sulla natura cooperativa.
Il movimento cooperativo è di fronte ad una opportunità ineguagliabile. Si deve rispondere alla sfida per dimostrare che il modello d’impresa cooperativa è un modello economico alternativo, ovvero il miglior modello d’impresa per il futuro. Le cooperative stanno dimostrando non solo di essere motore di sviluppo economico, ma anche di democrazia economica e politica e di responsabilità sociale. Le cooperative offrono un modo più giusto di fare impresa, in cui i valori sociali e ambientali contano non come qualcosa che si realizza se ce lo si può permettere, ma semplicemente sono parte del modo in cui si svolgono le proprie attività economiche.
In questa Giornata Internazionale delle Cooperative, l’ACI richiama tutti i cooperatori del mondo a rafforzare il proprio impegno nei valori e nei principi cooperativi, a celebrare il proprio successo in questi momenti di difficoltà e a collaborare per assicurare che possano continuare il proprio ruolo di guida nella ripresa globale.

Dal quotidiano  Avvenire

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