La cooperativa che pensa solo ai suoi affari e non genera valore aggiunto per le persone dei Soci e per la loro comunità locale non è più una cooperativa.
Giovanni Dalle Fabbriche
 

8 marzo – Lettera aperta alle donne e agli uomini della cooperazione

E’ con grande gioia che quest’anno vogliamo ricordare il giorno della festa della donna, la data che storicamente evoca il lungo e difficile cammino delle donne nel percorso di conquiste sociali, personali, politiche ed economiche.
Oggi vogliamo valorizzare i risultati raggiunti dalla nostra cooperazione grazie all’impegno quotidiano, costante e necessario di ognuno. Un impegno che manifesta sempre più quella tensione verso la parità lavorativa e famigliare.
Confcooperative ha centrato gli obiettivi di Lisbona relativi all’occupazione femminile. Nelle nostre cooperative ogni 10 addetti 6 sono donne.
L’impegno, la capacità innovativa, i talenti e la tenacia delle donne delle nostre cooperative hanno reso possibile quel cambiamento importante che la storia ci ha incoraggiato a perseguire, che l’Europa ci ha chiesto e ci chiede, e di cui il futuro ha bisogno.
La diversità del fare impresa nella cooperazione, insieme alla peculiarità del sistema dei valori proprio del sistema cooperativo costituiscono l’esempio di come la differenza sia la vera risorsa verso il cambiamento sociale, economico ed organizzativo di cui oggi c’è più bisogno che mai.
Differenza e valorizzazione delle persone rendono ancora più evidente come il raggiungimento delle pari opportunità costituisca un tassello della formula vincente, sia per le imprese che per sistema nella sua totalità.
E’ per questo, cari soci, che il nostro auspicio oggi va nella direzione di continuare il percorso di crescita avviato per una continua integrazione dei ruoli femminili e della presenza delle donne nel nostro sistema.

La commissione dirigenti cooperatrici della Confcooperative

I commenti sono chiusi